Il Prosecco e il metodo Martinotti. Come funziona? Scoprilo!

Un giovane Federico Martinotti alla fine del 1800, dopo essere stato eletto direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Torino, inventò e brevettò il metodo di spumantizzazione ad oggi più diffuso in Italia.

Fu all’inizio del 1900 che il metodo trovò però effettiva applicazione industriale, grazie al francese Charmant.

 

Ecco spiegata l’origine del nome Martinotti-Charmant.

IN COSA CONSISTE IL METODO MARTINOTTI?

È sicuramente uno strumento di vinificazione efficace per uve aromatiche che puntano ad un palato giovane e fruttato, come quello ottenuto nella produzione di Malvasie spumantizzate, Prosecco o Moscato.

L’innovazione del metodo sta appunto nella manipolazione del processo fermentativo che inizia ad assere controllato piuttosto che in bottiglia, in grandi recipienti di acciaio a tenuta di pressione e refrigerati: le autoclavi.

La presa di spuma quindi è monitorata e gestita in condizioni isobariche predefinite e per periodi di tempo sicuramente inferiori rispetto a quelli delle bolle francesi.

Dopo un primo periodo di fermentazione in autoclave, che dura circa 20 giorni, il vino ottenuto, viene ulteriormente centrifugato e chiarificato e trasferito in contropressione ad una seconda autoclave nella quale per mezzo di una rapida refrigerazione avviene il deposito di acido tartarico e lieviti.

Il vino è a questo punto, pronto per essere imbottigliato e sigillato con tappi di sughero o plastica per continuare la sua fermentazione nelle stesse bottiglie in cui sarà consumato.

IL CONTROLLO DEL RESIDUO ZUCCHERINO

Grazie al controllo delle tempistiche di presa di spuma e fermentazione, è possibile anche monitorare il residuo zuccherino che permetterà di ottenere spumanti più o meno dolci a seconda della tipologia che si desidera produrre.

Un raffreddamento precoce del liquido in autoclave permetterà l’inattivazione dei lieviti e quindi la permanenza di un maggiore componente zuccherina.

Fanno riferimento a questo le diciture che compaiono sulle bottiglie di spumanti.
Possiamo infatti avere a seconda del residuo zuccherino:
Brut;
Extra dry;
Dry;
Dolce;

È il Prosecco il vino prodotto con metodo Martinotti, più famoso e commercializzato al mondo.